mercoledì 27 maggio 2020
  •   |  -A
  •   |  A
  •   |  +A
Sei in : Home » Servizi Online » News

Ricerca nel Sito

News
DETTAGLIO NEWS
Sezione
Recdi56
Sezione

Sono più i migranti che diventano italiani di quelli che arrivano via mare

mercoledì, 02-12-2015
Immagine XXI Rapporto sulle migrazioni della Fondazione Ismu. Nel biennio 2013-2014 i nuovi cittadini sono stati 231 mila, mentre i profughi arrivati sulle nostre coste sono stati 213 mila. "Il fenomeno migratorio ha due facce nel nostro Paese, ma si tende a guardare solo quella che desta più allarme sociale”. Continuo calo dei flussi per lavoro

Sono più numerosi gli immigrati che diventano italiani di quelli che sbarcano sulle coste. Nel biennio 2013-2014 i nuovi cittadini sono stati 231 mila, mentre i profughi arrivati via mare sono stati 213 mila. "Il fenomeno migratorio ha due facce nel nostro Paese, ma si tende a guardare solo quella più eclatante, che desta più allarme sociale. Se poniamo attenzione ai nuovi cittadini, scopriamo anche che uno su quattro ha meno di 15 anni", sottolinea Giancarlo Blangiardo, demografo che ha presentato oggi a Milano il XXI Rapporto sulle migrazioni della Fondazione Ismu.

Nel 2014, in particolare, si è registrata un'impennata degli arrivi di profughi: 170 mila. Ma già quest'anno lo scenario è cambiato: fino al 20 novembre 2015 sono stati 143 mila. Se da un lato cresce il numero di richiedenti asilo, dall’altro continuano a diminuire i flussi per lavoro (-84% dal 2010). Il fenomeno dell’irregolarità, pur registrando una leggera ripresa, rimane comunque a un livello fisiologico (l’incidenza è inferiore al 7%): al 1° gennaio 2015 Ismu stima che non abbiano un valido titolo di soggiorno 404mila stranieri (contro i 350mila alla stessa data dell’anno precedente). Sul fronte lavorativo si registra un aumento dell’occupazione straniera: infatti dopo un lieve calo nel I trimestre 2015, il numero di occupati stranieri è tornato a crescere nel II trimestre, portando a un saldo positivo di 50mila unità rispetto allo stesso periodo del 2014. Gli stranieri hanno superato la soglia del 10% del totale degli occupati. "Occorre non diffondere notizie false che accrescono timori e pregiudizio -aggiunge Vincenzo Cesareo, presidente della Fondazione Ismu-. Occorre garantire sicurezza nei Paesi Europei e ai loro confini. Ma non erigendo muri, bensì aprendo porte e costruendo ponti".

Complessivamente in Italia vivono 5,8 milioni di immigrati (al 1 gennaio 2015), secondo quanto stima l'Ismu, con un incremento del 2,7% rispetto all'anno precedente. E mentre sono in drastico calo gli ingressi per motivi di lavoro (l'Italia, causa crisi economica, non è più meta ambita per i migranti, salvo che per i profughi che comunque la considerano Paese di transito), crescono i ricongiungimenti familiari, tanto che ora i nuclei composti da tre o quattro persone sono 674mila contro i 540mila single.

Migranti, dai diritti al controllo delle frontiere: dubbi su accordo Ue-Turchia Notiziario Presenze, costi, strutture. I numeri dell’accoglienza dei migranti in Italia Notiziario Così si diventerà italiani: la Camera approva la legge sulla cittadinanza Notiziario Stampa Stampa FacebookFacebook Google +0 Chi siamo Redattore sociale Agenzia giornalistica Formazione per giornalisti Guide Centro documentazione Redazione Servizi Pubblicità Come abbonarsi Contatti Credits Dire Editrice della testata: Redattore Sociale srl Autorizzazione del Tribunale di Fermo: n. 1 del 2 gennaio 2001. Sede legale: Via Vallescura,47 63900 Fermo CF, P.Iva, Iscriz. Reg. Impr. Fermo : 01666160443 R.E.A. Fermo 163813 Capitale Sociale: € 10.200,00 i.v. Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookie anche di


Fonte: Fondazione ISMU
N. Letture 1
...31323334353637383940...

 

Ultimo Aggiornamento: 19 maggio 2020
Numero Visite: 72.356
Stampa    Invia    Preferiti       Condividi su
© 2014-2020 Distretto Socio Sanitario LT1
Distretto Socio Sanitario LT1 - Piazza Roma n. 1 Aprilia 04011 - Tel. 0692018604 - P.IVA: 00935550590
Email: info@distrettosociosanitariolt1.it
CSS Valido!   Valid XHTML 1.0 Strict   W3C WCAG Double-A conformance